27/08/2012

25° Anniversario dell’ Erezione della nuova Chiesa in Guinea Bissau.



La Missione di Bula, fondata dai francescani portoghesi, compie 80 anni è dedicata a S. Antonio ed è retta da diversi anni dai Giuseppini del Murialdo, che hanno in Bula anche una scuola professionale con corsi di meccanica, falegnameria, agricoltura, apicoltura, informatica ed un promettente Liceo.

In Guinea Bissau, la prima evangelizzazione fu affidata ai padri portoghesi che sempre sono stati devoti di S. Antonio, e sempre hanno diffuso la sua devozione. Nella diocesi di Bissau sono ben quattro le missioni e parrocchie a Lui dedicate.

Il parroco, p. John Martelli, pensando di non esserci più per festeggiare i 100 anni della fondazione, mancano ancora 20 anni, ha pensato di approfittare del 25° di costruzione della nuova Chiesa (distinta dalla Antica Missione) e si è già attivato con varie iniziative di ordine spirituale e materiale per la crescita della Comunità parrocchiale del Centro di Bula e dei villaggi vicini. L’anniversario è anche motivo per rendere più accogliente, e bella la Chiesa, gli altri ambienti per la vita comunitaria. Così già lo scorso anno si è provveduto a tinteggiare l’edificio, lo si è dotando di adeguato impianto di amplificazione e di pannelli solari per il fabbisogno di energia elettrica. Altre novità sono in cantiere… come quella di rifare le porte della Chiesa e su di esse scolpire ad opera di artisti locali, alcuni dei miracoli più conosciuti della vita del Santo.

E’ in questo clima che si è pensato di andare alle fonti della devozione di S. Antonio ed una missiva partì dal continente africano, per essere recapitata al rettore della Basilica del Santo a Padova. La richiesta è semplice: avremo bisogno di una statua del Santo, quella che abbiamo è molto piccola e bisognosa di restauri, perché è di gesso ed è rovinata dal clima umido e caldo.

La richiesta è accolta subito con grande disponibilità da parte del rettore, Fra’ Enzo Poiana, che interessandosi della situazione della parrocchia africana, comprende che c’è bisogno di altro… anche della statua della Vergine, perché nel presbiterio di Bula le due statue sono simmetriche e non può essere che quella di Maria sia più piccola di quella di S. Antonio.

Ecco allora che il dono raddoppia. Abbiamo invocato il Santo e ci è stata data, assieme a lui, anche la mamma di Gesù: la Madonna di Fatima, che è particolarmente venerata in Guinea Bissau. La notizia ha procurato una grande gioia a tutti.

S. Antonio i miracoli li fa ancora e …per davvero!

Venerdì 3 agosto, si è svolto un rito molto semplice e familiare, nella splendida cornice del santuario antoniano più grande del mondo. Le due statue sono state poste ai lati della tomba del Santo e sono state benedette dai frati della comunità, durante la celebrazione che ricorda il “transito” di S. Antonio. Tutti i presenti in santuario pregarono per la comunità parrocchiale guineense, rappresentata da p. Pierangelo Valerio, che sta tenendo i rapporti tra giuseppini e francescani della città patavina.

La preghiera di Benedizione diceva, tra l’altro, parole cariche di affetto e condivisione con la povera popolazione di Bula:

Padre santo, ascolta la nostra preghiera, e benedici questa effigie della beata Vergine di Fatima,
perché i fedeli della comunità parrocchiale di Sant’Antonio di Bula in Guinea Bissau

che la riceverà in dono siano confortati dalla sua protezione
ed imprimano nel cuore l'immagine che contemplano.
Dona loro una fede indefettibile, una salda speranza, una carità sollecita e un'umiltà sincera.

Fa' che siano forti nel dolore, dignitosi nella povertà, pazienti nelle avversità,
aperti alla condivisione nel benessere, operatori di giustizia e costruttori di pace,
finché giunti al termine del cammino, nell'amore a te e ai fratelli entrino nella città eterna,
dove la beata Vergine intercede per noi come Madre e risplende come Regina.

E chiedendo l’intercessione del Santo:

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto arricchire dei doni dello Spirito sant’Antonio di Padova, insigne predicatore del Vangelo e patrono dei poveri e dei sofferenti,

che sarà proposto alla comune venerazione dei fedeli della comunità parrocchiale di Sant’Antonio di Bula in Guinea Bissau attraverso questa immagine.

Fa' che illuminati dal suo esempio, procediamo sulle orme del Signore nostro Gesù, fino a che si formi in noi l'uomo perfetto nella misura piena della statura di Cristo.

Donaci di annunziare in parole e opere il tuo Vangelo non esitando a dare anche la vita.

p. John informato dell’avvenimento ha ringraziato con queste parole: “Il dono delle due statue è un fatto concreto della cooperazione tra le Chiese, ma al tempo stesso assume un significato simbolico dal punto di vista della fede ci siamo ricollegati alle origini della devozione del nostro patrono”.



[P. Valerio]




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2012 - Guinea Bissau: Statute


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