Per circa un anno e mezzo il Consiglio dell’Opera “San Pio X” dei giuseppini del Murialdo in Roma, ha riflettuto, si è confrontato, ha studiato, ha pregato per poter accogliere nel Progetto Educativo Pastorale dell’Opera, la realtà del quartiere di San Lorenzo, che il Signore ha affidato alla nostra dedizione educativa secondo il carisma del Murialdo.
Abbiamo accolto la realtà del Quartiere attenti particolarmente alle domande di educazione del mondo giovanile che da esso si elevano straripanti.
A tali domande, che spesso giungono anche non del tutto evidenti, abbiamo cercato di dare risposte che non avessero tanto le nostre intenzioni, per quanto informate, ma che fossero invece frutto dell’ascolto dello Spirito che suggerisce sempre il vero bene.
Tale attenzione, crediamo, ci abbiamo aiutato in quella duplice fedeltà, che sempre abbiamo voluto tener presente, la fedeltà a Dio e la fedeltà all’uomo.
Il lavoro si è svolto come a cerchi concentrici. Siamo partiti da uno sguardo al mondo giovanile di oggi con le sue ricchezze, risorse, nodi educativi e prospettive nuove, per poi guardare a quel mondo giovanile con gli occhi e l’ansia educativa della Chiesa ed arrivare a fotografare la realtà specifica del nostro quartiere di San Lorenzo in Roma. Il cerchio successivo è stato, dunque, guardare a fondo alla nostra Opera oggi, per capire quali risposte dare alle numerose domande di educazione dei giovani del quartiere, con lo stile specifico del carisma murialdino. Non abbiamo potuto non ricordare la preziosa storia della presenza dei giuseppini nel quartiere da oltre cento anni; da qui vogliamo ripartire, già ricchi, come “nani su spalle di giganti”.
Abbiamo, dunque, definito con attenzione il nostro Obiettivo centrale e poi gli obiettivi intermedi che verso di esso ci indirizzano in maniera più concreta. Abbiamo, poi, effettuato alcune scelte operative per definire le priorità di intervento e gli ambiti di azione.
Il progetto è stato presentato al territorio ed alla Chiesa locale il giorno 4 febbraio 2012 ed avrà durata fino ad agosto 2015, con verifiche periodiche che coinvolgeranno tutte le realtà dell’Opera.
Significativa è stata la scelta dell’icona biblica del tralcio che se non rimane unito alla vite non può portare frutto (Gv 15, 1-8). La presenza e la compagnia di Gesù nel nostro cammino è fondamentale e decisiva per raggiungere i frutti che lui stesso desidera donare a questo territorio se noi ci accompagniamo a lui e non pensiamo, con inutile orgoglio, di fare da soli, con le nostre forze.
Il libro del progetto è stato presentato dal Mons. coordinatore dell’VIII prefettura di Roma, dal superiore della Provincia Italiana della nostra Congregazione e dal preside della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università Sapienza. Per la presenza di tale Facoltà all’interno del nostro stesso territorio, quest’ultimo riconoscimento, ci sembra particolarmente significativo e di auspicio per possibili cooperazioni con la più grande agenzia educativa di giovani di Roma.
p. Antonio Molinaro
molinaroantonio@murialdo.org
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