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Vita Giovani


“EDUCAZIONI E CITTADINANZA:

laboratori attivi tra istruzione e formazione”

Il 3 dicembre 2009, presso la sala del III Municipio della città di Roma ove ha sede l’ENGIM Nazionale, intitolata al Padre Costituente Igino Giordani, è stato presentato il testo “EDUCAZIONI E CITTADINANZA”: laboratori attivi tra istruzione e formazione”, al fine di rendere tutti quanti partecipi di una tappa del nostro importante percorso di crescita. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio dal Comune di Roma, Ministero della Gioventù, AGESC, Vicariato di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma.

Bisogna sottolineare che, vista l’importanza del ruolo dei giovani nella società secondo il pensiero di San Leonardo Murialdo, questo testo è nato proprio dai giovani e la stesura del libro è stata realizzata con la partecipazione dei giovani dell’ENGIM San Paolo, che diventeranno operai qualificati in diversi settori, insieme ai ragazzi del liceo scientifico Murialdo di Albano Laziale: i loro nomi sono riportati nel testo nei paragrafi corrispondenti ai laboratori a cui hanno partecipato.

Visto l’importante ruolo svolto dai giovani, l’anima di questo testo è proprio la semplicità, infatti non c’è stato alcun confine tra chi insegnava e chi apprendeva, è stato un ambiente familiare dove lo scambio e l’aiuto reciproco, la cooperazione e l’ascolto sono stati una priorità. Quindi l’esperienza e la competenza degli esperti che hanno curato i laboratori ha camminato al fianco delle necessità, delle aspettative e delle curiosità di noi giovani, rendendoci realmente una parte attiva del lavoro che analizza delle tematiche a noi molto care: educazione alimentare, educazione ambientale, educazione stradale e, infine, come summa di quelli che sono i principi per vivere bene, anche le tematiche elencate in precedenza, e che rappresentano le regole per vivere nella libertà sapendone cogliere i confini, la Costituzione. (…)

CLAUDIA LORENZETTI, studentessa Liceo Scientifico di Albano Laziale

MAURO GUIDICCI, allievo CFP San Paolo di Roma

MAURO IPPOLITI, allievo CFP San Paolo di Roma

Di seguito il testo integrale:

“EDUCAZIONI E CITTADINANZA:

laboratori attivi tra istruzione e formazione”,

Il 3 dicembre 2009, presso la sala del III Municipio della città di Roma ove ha sede l’ENGIM Nazionale, intitolata al Padre Costituente Igino Giordani, è stato presentato il testo “EDUCAZIONI E CITTADINANZA”: laboratori attivi tra istruzione e formazione”, al fine di rendere tutti quanti partecipi di una tappa del nostro importante percorso di crescita. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio dal Comune di Roma, Ministero della Gioventù, AGESC, Vicariato di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma.

Bisogna sottolineare che, vista l’importanza del ruolo dei giovani nella società secondo il pensiero di San Leonardo Murialdo, questo testo è nato proprio dai giovani e la stesura del libro è stata realizzata con la partecipazione dei giovani dell’ENGIM San Paolo, che diventeranno operai qualificati in diversi settori, insieme ai ragazzi del liceo scientifico Murialdo di Albano Laziale: i loro nomi sono riportati nel testo nei paragrafi corrispondenti ai laboratori a cui hanno partecipato.

Visto l’importante ruolo svolto dai giovani, l’anima di questo testo è proprio la semplicità, infatti non c’è stato alcun confine tra chi insegnava e chi apprendeva, è stato un ambiente familiare dove lo scambio e l’aiuto reciproco, la cooperazione e l’ascolto sono stati una priorità. Quindi l’esperienza e la competenza degli esperti che hanno curato i laboratori ha camminato al fianco delle necessità, delle aspettative e delle curiosità di noi giovani, rendendoci realmente una parte attiva del lavoro che analizza delle tematiche a noi molto care: educazione alimentare, educazione ambientale, educazione stradale e, infine, come summa di quelli che sono i principi per vivere bene, anche le tematiche elencate in precedenza, e che rappresentano le regole per vivere nella libertà sapendone cogliere i confini, la Costituzione.

Questo testo nasce da molto lontano, dopo un cammino educativo intrapreso parallelamente presso l’ENGIM e l’Istituto Murialdo di Albano e proseguito con approfondimenti e confronti con persone della nostra età ed adulti che ci hanno dato u fondamentale contributo per la nostra crescita.

Le tappe del nostro percorso sono state accompagnate da alcuni slogan, delle vere e proprie massime che possono essere assunte come ideali di vita, che vanno a comporre una sorta di “vademecum” a noi molto caro. Queste, però, non vogliono essere solo parole, vanno seguite, trasmesse perché ci aiutano ad aprirci verso gli altri, a renderci disponibili, a cercare di fare di noi dei bravi cittadini. D’altronde LA FORZA SIAMO NOI, NESSUNO ESCLUSO DALLA SOCIETÀ, NESSUNO ESCLUSO da FARE BENE IL BENE, ma l’importante è non rimanere chiusi, in silenzio, perché IL SILENZIO È IL PERICOLO PEGGIORE, mentre noi vogliamo far sentire la nostra voce, LA NOSTRA VOGLIA DI VIVERE, IL NOSTRO CORAGGIO DI SPERARE.

Questo libro è, quindi, un testo da sfogliare con cura pagina dopo pagina, attentamente, perché in ogni foglio racchiude un pensiero, un concetto, una frase, una parola che rappresenta il nostro modo di essere, il nostro modo di fare, il nostro modo di pensare, i principi che ci ispirano giorno dopo giorno e che vengono dal cuore.

Alla presentazione del testo sono stati presenti: giovani, cittadini, forze politiche e mondo della scuola e dell’università, della chiesa, associazioni: per la Congregazione p. Mario Aldegani – Superiore Generale, per l’ENGIM p. Vincenzo Tristaino -presidente, e p. Antonio Teodoro Lucente - Direttore Nazionale. Al termine a tutti gli amici è stata consegnata copia del testo e condiviso insieme un buffett etnico della nostra Bottega equo e solidale ENGIM

CLAUDIA LORENZETTI studentessa Liceo Scientifico di Albano Laziale

MAURO GUIDICCI allievo CFP San Paolo di Roma

MAURO IPPOLITI allievo CFP San Paolo di Roma

In allegato la lettera del Prof. Luciano Corradini, Presidente della Commissione sull’Educazione Civica Ministero Pubblica Istruzione

Partecipo volentieri, anche se purtroppo a distanza, alla festa per la presentazione del testo Educazioni e cittadinanza. Il libro è bello, sintetico, semplice e pratico. Il titolo parla di educazioni al plurale e di cittadinanza al singolare. S potrebbe anche parlare di educazione al singolare e di cittadinanze al plurale. La materia è ampia e anche controversa, sul piano dell’educazione, su quello della cittadinanza e sui quello dei compiti della scuola in proposito; ma sarebbe comico (per non dire tragico) se noi ci limitassimo a discutere sulle parole e sui modi di affrontare i molti problemi che fioriscono sul piano dei concetti e delle esperienze, senza deciderci a fare qualcosa di concreto per contribuire a risolvere di fatto questi problemi.

Voi siete partiti dall’impostazione dell’educazione alla convivenza civile, di cui ha parlato la legge 53, soffermandovi sull’educazione alimentare, su quella ambientale e su quella stradale; poi avete presentato un’efficace sintesi della Costituzione. Questa presenta una mappa organica di principi, valori, diritti e doveri che corrispondono ad altrettante “educazioni”. In breve tempo non si possono sviluppare nella scuola e nella formazione professionale tutti i temi relativi a questo denso menu.

Per questo si tratta di fare delle scelte, avendo però sempre presente la “mappa del tesoro”, che ci aiuta a vivere, oltre che ad insegnare qualcosa di bello e di utile ai nostri ragazzi. La legge 169 /2008 e il Documento d’indirizzo del Ministro, 4 marzo 2009, utilizzano i termini Cittadinanza e Costituzione, riconoscendo che si tratta di contenuti densi di significati, proposti dalla legge fondamentale della nostra vita civile e politica, appunto la Costituzione, e di una serie di status e di ruoli che caratterizzano la nostra appartenenza a diversi ambiti di vita sociale: questi presuppongono e producono educazione e cultura, se vengono proposti ed esercitati in un clima di libertà e d’impegno morale e sociale. Belle parole, naturalmente: ma se non usiamo belle parole per esprimere bei pensieri, poi è difficile che si facciano buone azioni, come quelle che avete fatto voi, con i docenti, i ragazzi e con la pregevole pubblicazione a cui rendo omaggio. Con affetto.

Luciano Corradini

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Iscrizioni aperte alla

F@D MURIALDO

FORMAZIONE A DISTANZA DELLA PEDAGOGIA MURIALDINA

- corsi online per tutti in italiano, portoghese, spagnolo e inglese -

Per saperne di più e per conoscere i corsi che inizieranno a marzo 2010 visita la piattaforma informatica: http://elearning.murialdo.org/ oppure scrivi a:segreteria.elearning@murialdo.org

OBIETTIVI della F@D MURIALDO

1.Offrire una proposta formativa integrale a partire dallo stile educativo murialdino, per la crescita personale e comunitaria degli educatori nel carisma spirituale – pedagogico.

2.Migliorare la prassi quotidiana nel servizio ai ragazzi e ai giovani, specialmente i più poveri e bisognosi, orientando le nostre opere verso una sempre maggiore carismaticità.

3.Rinforzare le equipe di laici e religiosi nella loro capacità di gestire le istituzioni nell’orizzonte del carisma murialdino.

1° incontro del Coordinamento Territoriale Sud.

Nei giorni 29-30 dicembre, si è svolto a San Giuseppe Vesuviano il primo Coordinamento Territoriale di Pastorale Giuseppina. L’incontro ha riguardato le realtà apostoliche del sud Italia, unitamente a quelle estere di Albania e Romania. I lavori si sono aperti con una presentazione e un dibattito sul senso ed i contenuti della pastorale Giuseppina, intesa come il nostro fare educazione cristiana per i giovani specie più poveri, alla luce del breve cammino della Provincia Italiana guardando il prossimo futuro. Il gruppo centrale ha elaborato una proposta di percorso triennale fino al 2012, anno in cui si svolgerà il Capitolo. Ci si è poi suddivisi in gruppi, condividendo punti forza e punti problematici rispetto a tre nodi fondamentali della pastorale:

  1. La centralità dell’educare secondo il carisma murialdino;
  2. Lo spessore carismatico della comunità educante;
  3. L’essere corresponsabili tra giuseppini e laici nella pastorale.

I racconti hanno portato alla luce la vivacità di tante opere, ma allo stesso tempo hanno evidenziato alcuni nodi che necessitano di ulteriori approfondimenti ed azioni. La partecipazione ed il coinvolgimento in prima persona dei rappresentati di quasi tutti i Consigli dell’Opera interessati, con diversi confratelli presenti, hanno permesso non solo di gettare luce sulla strada intrapresa, ma anche di dare qualità a tutto l'incontro.

p. Danilo Magni

Per saperne di più, visita le pagine dei Coordinamenti di Pastorale Giuseppina: www.murialdo.it




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