Si dice che i giovani vivono alla giornata, che non pensano al futuro. C’è almeno un periodo dove ragazzi, genitori, insegnanti sono invece portati a pensare al futuro, a cosa fare nella vita. La scelta della scuola superiore crea un periodo di riflessione e di preoccupazione, tanto da smuovere anche educatori, orientatori, psicologi. Ma che dicono i ragazzi? Cosa pensano? Come affrontano questo momento?
La mia vita è sempre stata seguita da vicino dai miei genitori. Ora invece inizio a prendere le prime decisioni da solo… Sono un po’ spaventata, perché il momento della scelta è vicino e non ho la più pallida idea di cosa fare… È proprio questa la mia preoccupazione più grande: quella di sbagliare strada, non solo nei prossimi anni, ma nella vita… Una preoccupazione che non è fatta solo di incertezza superficiale, ma anche di riflessioni serie sulla propria vita. È una scelta molto dura perché determinerà la tua esistenza. Le scelte si iniziano a fare da adolescenti. So di certo che non sprecherò la mia vita. Mi chiedo spesso: chi sarò nel futuro? La vita è come un libro e io ne sto leggendo la parte iniziale, ma a chi non verrebbe voglia di sfogliare le pagine più avanti e leggere ciò che è scritto lì in fondo? Inoltre ci sono libri più corti e magari avvincenti ed altri più lunghi, ma noiosi. Questo libro è intitolato: “La mia vita” e non è uguale per tutti. È un libro che stiamo scrivendo e sappiamo che l’inchiostro ad un certo punto finirà e non abbiamo nemmeno la gomma per cancellare quello che abbiamo scritto precedentemente.
Non ci sono nei ragazzi solo incertezza, preoccupazione e paura, ma anche alcune convinzioni, forse ancora in embrione, ma che potrebbero crescere con buoni frutti. I desideri sono il motivo per cui viviamo: viviamo per raggiungere degli obiettivi, per trasformare la nostra nascita nella nostra vita, quella che vogliamo. Condividere i nostri sogni con gli altri ci aiuta a realizzarli… Cosa mi auguro per il mio futuro? Anzitutto la felicità. Per raggiungerla vorrei riuscire nei miei obiettivi e fare delle cose in cui credo, mettendoci passione… Penso che crescere con dei grandi valori come l’amicizia, l’amore per la famiglia, il rispetto, la fraternità, sia l’obiettivo più importante per vivere con felicità e serenità… La cosa più importante è essere riconosciuta come persona onesta e responsabile, della quale la gente si può fidare… In futuro vorrei aver vicino persone che tengono a me, che siano vere nei consigli e nelle opinioni che mi danno, così che io possa sempre migliorare grazie a loro…
Non manca nemmeno il desiderio di migliorare il mondo, magari sollecitati da incontri forti e importanti con testimoni credibili. Io vorrei cambiare il mondo, renderlo migliore di quello che è, soltanto che mi dico sempre che non si può fare… Nel mio futuro vorrei diventare una persona speciale, non perché mi conosce tutto il mondo, ma perché sono onesta, gentile, intelligente… Vorrei fare come lavoro qualcosa che aiuti la gente, che possa essere utile per il futuro, che cambi il presente… Mi rendo conto che bisogna essere realisti e trovare qualcosa che possa aiutare gli altri, oltre che me stessa… Una delle cose che vorrei fare nella mia vita è andare nei paesi più poveri per aiutare i bambini più poveri di me: ho preso questa decisione dopo che a scuola è venuto a parlare un missionario… Voglio essere sempre responsabile, perché coi tempi che corrono è molto importante avere la testa sulle spalle ed essere consapevoli di quello che si fa. Non ho mai avuto l’occasione di praticare il volontariato, in futuro potrei fare questa esperienza aiutando le persone più povere…
È un momento favorevole anche per noi Giuseppini per iniziare una riflessione sulla dimensione vocazionale della vita. Per poter diventare ciò che si vuole occorre dare il proprio contributo, impegnarsi costantemente per ogni obiettivo che si ha nella vita. Oltre a questo voglio essere un bravo cristiano, voglio comportarmi come vorrebbe Gesù e so che posso sempre contare sul suo aiuto… La forza di volontà che ti fa decidere non viene solo dai genitori, ma anche da Gesù, che, anche se non lo vedi, è sempre al tuo fianco. Lui ti aiuta, ti protegge e insieme al nostro angelo custode ti segue in ogni luogo. Ognuno deve aver fiducia in sé stesso, non deve mai arrendersi o rassegnarsi contro gli ostacoli.
A cura di d. Massimo Rocchi,
con Elisa, Giulia, Jacopo, Paola, Gloria, Federica, Carlo (3 media B)
Marco, Eleonora, Chiara, Vanessa, Beatrice, Rita (3 media C)