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"Voce ai Giovani" - C'è fede nei giovani?



È una delle domande che ho posto agli allievi di alcune classi al termine di alcune lezioni dedicate al fenomeno religioso, parlando di superstizione, di sette, satanismo, miracoli, apparizioni. Sono rimasto un po’ colpito dalle risposte: una gran parte rispondeva in modo negativo, quasi sconsolato. “Nei giovani non c’è fede, perché essi son pienamente convinti che Dio e la Chiesa siano tutte invenzioni”… “quando vai in chiesa le persone presenti son solitamente anziani”… “è più facile che credano alle superstizioni che alla fede”… “alla domanda: credi in Dio? rispondono: non lo so, o sono indifferente”… “provano attrazione per altre cose, per i divertimenti”… “la fede dei giovani è nel sesso, nell’alcool, nel divertimento, per loro Dio non esiste”… “si perdono su cose meno importanti come lo spettacolo, la moda, la musica e purtroppo maturano sempre più ragazzi con una concezione sbagliata e negativa della vita”… “la fede sembra una cosa scomoda, inutile, di cui vergognarsi, uno spreco di tempo”.

Per altri ci sono alcuni giovani che hanno fede, anche un po’ di comodo, ma spesso derisi e compatiti. “Alcuni giovani hanno paura di dire che frequentano la parrocchia per non essere derisi dagli altri, una specie di fede nascosta, altri pensano di non avere alcun tipo di fede, anche se in alcuni gesti e comportamenti la dimostrano a tutti gli effetti”… “sei considerano uno sfigato se hai fede e credi in Dio o frequenti la messa”… “si rivolgono a Dio solo nei momenti di bisogno, per il resto se ne fregano”… “non ci ricordiamo mai di ringraziarlo, è una fede di comodo”. Sono frasi che esprimono quasi la rassegnazione ad una situazione vista come irrimediabile, ma nello stesso tempo la nostalgia e il desiderio di una realtà diversa, che è testimoniata con parole bellissime. “Nei giovani c’è una aspirazione alla bontà, esistono sentimenti positivi e il desiderio di essere di aiuto e sostegno per il prossimo. La fede presuppone un sentimento incondizionato, affidarsi senza paura a Dio… la capacità di andare oltre le semplici apparenze… saper intuire la presenza di Dio nelle persone che ogni giorno sono intorno a noi”… “i giovani sono attratti dal mistero, da ciò che non ci è chiaro”… “La fede al giorno d’oggi è un dono meraviglioso… è essa stessa un miracolo, una forza straordinaria capace di unire le diversità, estinguere le rivalità, cementificare le proprie convinzioni… fornisce un sistema di valori da porre a fondamento di ogni nostro comportamento, una fonte di consolazione… la garanzia per un futuro privo di ogni connotazione cronologica e spaziale”…

Chi sperimenta la fede scrive frasi più lunghe per descriverne la bellezza, la grandezza e il dono, ma anche la semplicità. “La fede può essere ringraziare semplicemente il Signore per la bella giornata appena passata”… “aiuta a legare le fila della vita ad una provvidenza: in ognuno di noi esiste la credenza che la vita, la morte e la sofferenza siano frutto di qualcosa di trascendente, che va oltre la stessa natura umana. C’è bisogno di fede”… “di qualcosa che va oltre, la consapevolezza di sentirsi amati”. Fede che non si può trasferire negli altri, ma testimoniare o suscitare. “La fede toglie poco o niente ai giovani di oggi. Certo ci chiede dei sacrifici, ma sono piccoli e spesso noi li ingigantiamo senza un motivo veramente plausibile, ma solo perché ci annoia rispettare riti lunghi e laboriosi”... “La fede colma un vuoto che noi non riusciamo a colmare”… “aiuta le persone a crescere in tutti gli ambiti della vita”… “aggiunge al giovane la forza per affrontare la vita, imprime il coraggio e la determinazione che ci aiutano a vivere meglio… una vera fede si vede nella vita di tutti i giorni, da come si affrontano i problemi della vita, da come si è vicini agli altri”… “dobbiamo credere in qualcuno che ci ama che non ci abbandonerà mai, che ci è accanto sempre, soprattutto in questo periodo così pieno di conflitti interiori e con il mondo esterno, in cui spesso per noi è facile sentirci soli… ci sono circostanze che diffondono dubbi e incertezze, ma prima o poi ci si riavvicinerà a Lui. E chi oggi dice di essere ateo, ha un sacco di insicurezze che, chissà, magari un giorno potrà superare proprio con Gesù”… “Dio non bisogna cercarlo tanto in giro, Dio è in ogni persona che ti ama e ti sta accanto”… “si coglie facilmente dagli esempi concreti, dagli eventi, dai gesti e dagli atteggiamenti: le parole non valgono niente se non sono accompagnate dai fatti”. “Soltanto una riflessione personale e profonda può aiutarci a capire la presenza di Dio nella nostra vita”. “La fede è un patrimonio inestinguibile acquisito progressivamente in una conquista continua e giornaliera”.


A cura di d. Massimo e degli allievi di Oderzo:
Laura, Angela, Mattia, Margherita, Angelica, Lorenzo 3^eu /
Giorgio, Giulia, Paolo, Sara, Carlo, Gianluigi 4^-5^itc /
Lisa, Anna, Serena, Amyn, Mattia, Eleonora, Andrea 5^sc



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