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Verso il Capitolo Generale


I PARTECIPANTI AL XXII CAPITOLO GENERALE

Pubblichiamo una parte della lettera circolare N. 23 del Padre Generale con i partepanti al Capitolo Generale

 “NON ARDEVA FORSE IN NOI IL CUORE…?”(Lc 24, 32)

Tracciare sentieri di speranza, infiammare i cuori

Cari Confratelli, dopo la celebrazione dei capitoli delle province e degli organismi similari e le rispettive votazioni dei delegati, comunico ufficialmente i nomi dei confratelli che, a norma della Regola e delle disposizioni date dal consiglio generale, sono stati eletti al Capitolo Generale XXII, che si svolgerà a Buenos Aires dal 4 al 24 giugno 2012. Ecco , pertanto, l’elenco completo dei 35 confratelli che sono convocati per il XXII Capitolo Generale a Buenos Aires il 4 giugno 2012:

il padre generale: p. Mario Aldegani

i consiglieri generali: p. Alejandro Bazán, p. Marco Villalba, p. Fidel Antón

i superiori provinciali: p. Mario Parati (Delegazione dell’Africa), p. Paolo Cestonaro (Provincia Argentino-Cilena), p. Raimundo Pauletti (Provincia Brasiliana), p. Hugo Sanchez (Provincia Ecuatoriano-Colombiana), p. Tullio Locatelli (Provincia Italiana), p. Roberto Landa (Vice Provincia di Spagna), p. Giuseppe Rainone (Vice Provincia USA-Messico)

i delegati eletti:

p. Luigi Cencin Delegazione dell’Africa

p. Michael Lahai Delegazione dell’Africa

. Carlos Barra Provincia Argentino-Cilena

p. José Luis Di Paolo Provincia Argentino-Cilena

p. Ernesto Camerini Provincia Brasiliana

p. Antonio Laurí Da Souza ............................................................................ Provincia Brasiliana

p. Juarez Dalan Murialdo Provincia Brasiliana

p. Ramiro Altamirano Provincia Ecuatoriano-Colombiana

p. Carmelo Prestipino Provincia Ecuatoriano-Colombiana

p. Ernesto Villacres Provincia Ecuatoriano-Colombiana

p. Alessandro Agazzi Provincia Italiana

p. Antonio Barone Provincia Italiana

p. Ferruccio Brignoli Provincia Italiana

p. Mauro Busin Provincia Italiana

p. Danilo Magni Provincia Italiana

p. Massimo Rocchi Provincia Italiana

p. Luigi Savino Provincia Italiana

p. Renzo Sibona Provincia Italiana

p. Pedro Olea Vice Provincia di Spagna

p. Jesus Berrizbeitia Vice Provincia USA-Messico

p. Eugenio Beni Comunità dipendenti CG

p. Giovenale Dotta Comunità dipendenti CG

fr. Pierangelo Rizzato lista 2° - Fratelli

fr. Giuseppe Zana lista 1° - Fratelli

 

A tutti i convocati l’augurio di vivere questa grande esperienza di unità della Congregazione con passione e con gioia, nell’impegno

- a leggere la nostra storia con la luce che viene dallo Spirito di Dio

- a trovare insieme nel nostro carisma la forza e la direzione per il nostro rinnovamento, risvegliando anzitutto noi la consapevolezza del dono che abbiamo ricevuto per essere figli del Murialdo, per essere educatori cristiani dei giovani, avendo come modello San Giuseppe, educatore di Gesù,

- a tracciare strade di speranza, facendo ardere il cuore dei nostri fratelli e di tutti quelli che sono uniti a noi nel carisma del Murialdo.

A tutti i confratelli chiedo il dono della vicinanza e della partecipazione attraverso la preghiera.

Il Capitolo è certamente un momento di Grazia e di Luce per una famiglia religiosa, ma non smettiamo di invocare su di noi il dono dello Spirito “perché ci doni il discernimento, perché ci ritroviamo in unità su ciò che a Lui piace; perché ci doni la libertà per essere docili e disponibili ai Suoi cammini”.

Con affetto e cordialità vi saluto e vi benedico nel nome del Murialdo.

Roma, 31 gennaio 2012

p. Mario Aldegani, Padre Generale

 

“FIGLIO, TUO PADRE ED IO,

ANGOSCIATI,

TI CERCAVAMO.”

 

In questa rubrica, iniziata nel numero precedente,

continuiamo a pubblicare i commenti a questa icona

evangelica (Lc 2,48) scelta per il XXII Capitolo Generale.

Questo secondo intervento è di p. Antonio Molinaro.

UNA PAGINA DI VANGELO PIUTTOSTO MISTERIOSA, PER ME, DA SEMPRE...

Proviamo a guardarla attraverso la nostra vita quotidiana

I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo l’usanza;

“Mamma, devo andare a Messa insieme ai miei amici e ai catechisti; mi ci accompagni?”

“Francesco, oggi è Domenica; almeno oggi riposiamoci, è una settimana che ti accompagno dappertutto!”

È già nel nostro cuore di genitori e di “giuseppini” che è fumigante lo stoppino della fede-fonte di gioia, il desiderio dell’incontro, l’entusiasmo per l’amore che ci aspetta per la Comunione.

L’amore, la gioia, l’intimità con Lui si trasmette per fedeltà contagiosa.

 

Maria e Giuseppe si perdono il figlio?!

Estate Ragazzi, ore 13,00, fine delle attività del mattino:… 3-4 ragazzi, ogni giorno, aspettano invano i geni- tori… che li hanno dimenticati?!

Alcune cose sono così grandi, che non hanno alcuna giustificazione, ma attendono l’immediata conversione della vita. Genitori che necessitano di riordinare la scala dei valori all’interno della vita familiare e la famiglia del Murialdo di ricentrarsi, ancora e ancora, attorno alla compagnia dei più “piccoli” senza se e senza ma.

Maria pensava che Gesù stesse con Giuseppe e vice- versa…

Sabato sera, nel soggiorno di casa, davanti al piccolo che ascolta incredulo:

Papà: “Maria, stasera tocca a te tenere Francesco, io vado a giocare a calcetto con gli amici”.

Mamma: “Giuseppe, ma cosa dici?! Avevi promesso che lo tenevi tu ed io ero libera per una serata tra sole donne!”

Quanti messaggi, più o meno inconsci, che facciamo giungere al cuore dei nostri ragazzi, a volte di lontananza, di poca stima, di stanchezza, fino a creare paure ed insicurezze che si porteranno dietro per molti anni. Nel cuore di una mamma, di un papà, di un giuseppino-murialdino non può esserci mai ottusità; l’amore non lo permette, mai!

Gesù rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero:

Mi recai a casa dei genitori, preoccupato per il loro figlio, che avevo visto drogarsi. Reazione dei genitori: “Im- possibile, mio figlio non lo farebbe mai! Con noi è sempre sincero! Non abbiamo avuto nessun segno! Lei si sbaglia!”

Non di tutto siamo esperti; non lo sono i genitori, non lo è un giuseppino o un animatore, ma, insieme, una fami- glia “educativa” avrà ottime possibilità di rendere l’amore accorto e sveglio, nella compagnia dei più piccoli tra noi.

Perché ci hai fatto questo? Tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo.

Genitori in una stanza d’ospedale, accanto al figlio che ha tentato il suicidio: “Perché lo hai fatto? Ti abbiamo dato tutto quello che hai chiesto? Ti abbiamo sempre accontentato?!”

Quante volte andiamo alla ricerca, nella direzione sbagliata, dei nostri ragazzi, sempre più difficili da capire, per- ché moderni, diversi, portatori di novità e noi, vecchi negli occhi e nelle risposte, a cercarli su vecchi e comodi sentieri… vuoti. E poi, un giorno, la meraviglia di ritrovarli (per chi ha la fortuna di un’altra occasione) “altrove”!

Essi non compresero ciò che aveva detto loro… ma sua Madre meditava tutti questi fatti nel suo cuore.

Papà: “Basta! Ho detto di no e finché sei sotto questo tetto fai come dico io!”

Mamma: “Non capisco proprio cosa ti sia successo! Non ti riconosco più. Chi ti ha messo queste idee in testa?!”

Quante parole al vento, quante confidenze a vuoto dei nostri ragazzi… perché il nostro cuore e le nostre orecchie sono otturate da preoccupazioni, che hanno perso il senso ed il fine ultimo: il bene di quegli stessi ragazzi che ormai parlano da soli… senza cuori pronti ad accogliere e medi- tare sulle cose, pur difficili da comprendere, che raccontano.

P. Antonio Molinaro



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