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19 marzo - Festa di San Giuseppe


19 marzo: festa di San Giuseppe

San Giuseppe:

conosco soltanto

il tuo Nome

e il dramma che t’ha riservato

la sorte.

Il resto è silenzio:

silenzio di voce,

silenzio di vita,

silenzio di morte!

Un santo non facile, sei:

ombra prudente, amorosa,

ombra discreta di un Padre

che veglia e che ama.

Ma certi silenzi

son più eloquenti

di tante parole!

L’eco festosa

di note, di accenti

t’innalza e ti loda.

L’Ombra tua santa

avvolge la Chiesa,

e della famiglia,

è scudo e difesa.

Conforti malati,

conforti morenti.…

Sei sempre sollecito e buono;

ma gli occhi più attenti,

più dolci e pazienti

nutriti di pace,

di saggi consigli,

di fede e perdono

li volgi ai tuoi figli…,

Sei il padre più amato,

e un coro di voci s’innalza,

perché la tua mano

diriga noi tutti

per strade sicure

rivolte a un destino

pur nobile e arcano

tra flutti e paure

destino sofferto

nutrito nel cuore

con fede infinita,

e orienti il cammino

incontro all’amore

incontro alla vita!

(p. Serafino Trentin)


LETTERA AD UN ALLENATORE

 

Carissimo Allenatore

per il mese di marzo ho pensato di scriverti una letterina.

Oh, nulla di ufficiale! Solo una letterina confidenziale. Io vedo come alleni i tuoi ragazzi: resto ammirato della tua pazienza, della tua naturalezza, della tua bravura, anche.

Debbo dire che ci sai fare, con i ragazzi. E loro ti ascoltano, ti seguono.

Tu svolgi il tuo lavoro all’interno di una struttura sportiva che si rifà al carisma di san Leonardo Murialdo che nel 1873, a Torino, ha fondato la Congregazione di San Giusepe (i Giuseppini del Murialdo) per dare continuità alla sua opera educativa.

Già questi due nomi di santi, S. Giuseppe e S. Leonardo Murialdo, dovrebbero suscitare in te qualche reminiscenza, forse qualche emozione.

S. Giuseppe è stato nientemeno che l’educatore di Gesù. Sotto i suoi occhi, giorno per giorno, Gesù cresceva “in età, sapienza e grazia”. Anche i tuoi ragazzi dovrebbero crescere così.

S. Leonardo Murialdo ha educato schiere di ragazzi e di giovani preparandoli alla vita e avviandoli al lavoro. Fin da giovane sacerdote ha lavorato negli oratori torinesi al fianco di S. Giovanni Bosco. Ebbene, dell’Oratorio ha dato una definizione precisa e stringata con tre verbi: imparare, giocare e pregare.

Caro Allenatore, ricorda che nella vita non basta saper giocare ed essere campioni in qualche disciplina sportiva: occorre essere campioni anche come uomini e come cristiani.

Se, con il tuo esempio, riuscirai a trasmettere loro questi valori, i tuoi ragazzi, una volta cresciuti in età-sapienza-grazia, te ne saranno grati per tutta la vita.

p. Gino Giansante

Roma

La festa di san Giuseppe fa parte delle tradizioni della Famiglia del Murialdo

Per questo desidero indicare il comportamento d’una persona riflessiva, parca di parole inutili e cioè ‘silenziosa’, che ci può essere d’esempio: il nostro caro san Giuseppe.

Vedetelo nella sua casa-bottega: prega, lavora, osserva, riflette, ascolta e parla poco. No, non fa il musone. Egli conosce il valore delle parole e le usa con umiltà e discrezione, soprattutto da quando è stato scelto da Dio Padre come custode ed educatore della Sua Divina Parola, Gesù.

Il suo modo di parlare e tacere al momento opportuno ci aiuterà a migliorare nelle relazioni personali in famiglia e con gli altri. Anche a noi, con lui tacere talvolta conviene per saper parlare meglio in seguito..

d. Adelio Cola

Scrivere un articolo su San Giuseppe: e perché l’hanno chiesto proprio a me?

Poi, piuttosto che cercare quel perchè, ho preferito vivere questo invito come un dono: la possibilità di pensare e riflettere un pò su questo santo tanto caro e importante per la Famiglia del Murialdo.

Di sicuro quello che più mi salta alla mente e mi ha sempre fatto riflettere, pur consapevole di non dire nulla di nuovo, è il fatto che Giuseppe sia stato l'uomo del silenzio e allo stesso tempo sia riuscito ad essere comunque un grande protangonista nella storia biblica. Lui non dice nessuna parola, eppure è personaggio principale e fondamentale: un paradosso ai nostri giorni se pensiamo che per farsi notare e prevalere sugli altri si usano tutti i mezzi possibili e si cerca di fare quanto più "rumore" possibile.

Eppure Giuseppe, con il suo silenzio ha saputo essere protagonista, ha fatto sentire forse il suo SI silenzioso e convinto al disegno di Dio su di lui... e forse proprio questo atteggiamento credo sia piaciuto molto anche a Leonardo Murialdo, tanto che ha provato ad incarnarlo nella sua vita vivendo il suo famoso motto ‘FARE E TACERE’.

Così alla fine di questa breve riflessione, più che condividere chissà cosa, mi viene da lanciare un invito, per primo a me stesso: cercare di rifarsi ogni giorno all'esempio di questi due grandi santi, consapevoli che anche nel silenzio, se vissuto bene e nel modo giusto, possiamo diventare protagonisti della nostra vita, e possiamo lasciare un segno in questa società che urla per cercare approvazione e visibilità, certi che il nostro silenzio sarà ascoltato e visto da Lui, che alla fine è quello che più conta.

Paolo Boscolo

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Il Padre Generale alla notizia della morte del Presidente Oscar Luigi Scalfaro ha espresso affettuosa e riconoscente partecipazione di preghiera e di cordoglio con una lettera indirizzata alla figlia Marianna Scalfaro a nome di tutta la Congregazione.

“…Il Presidente Oscar Luigi Scalfaro, suo illustre genitore, ha conosciuto da vicino le nostre Istituzioni e i nostri confratelli, onorandoci, in più occasioni, della sua visita e della sua presenza in varie celebrazioni, soprattutto a Torino, sede della nostra Casa Madre al Collegio Artigianelli; si è fatto presente con la sua generosità a sostegno delle nostre opere sociali ed educative; ci ha offerto la sua parola profonda ed illuminata, anche su temi religiosi e formativi.

Lo ricordiamo quindi come un grande amico e benefattore. Al coro di attestazioni che si è levato per sottolineare le virtù civili e politiche del Presidente Scalfaro, accetti che si unisca il nostro ricordo di un amico, tanto vicino e tanto sensibile al nostro carisma, profondo conoscitore ed estimatore, da piemontese, del nostro Fondatore San Leonardo Murialdo…”

p. Mario Aldegani

 

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