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"Murialdo: Storia per immagini" - Riscaldarsi nell'800


La costruzione dell’attuale edificio del Collegio Artigianelli cominciò nel 1861 e alla fine di marzo 1863 il trasloco dalla vecchia sede del viale della Villa della Regina a quella di Corso Palestro era ormai cosa fatta.

Alcuni lavori però dovettero essere completati in seguito. E’ curioso, a questo proposito, conoscere il progetto dell’impianto di riscaldamento. Nell’Archivio del Collegio ne esiste un disegno con la relativa descrizione, accompagnata dalla lettera della ditta esecutrice. La riproduco così com’è, con i suoi caratteristici errori.

«Ill.mo Signor Direttore dello Stabilimento degli Artigianelli, Torino.

Qui unito abbiamo l’onore di rimetterle il progetto completto del riscaldamento dello Stabilimento degli Artigianelli così degnamente diretto dalla S. V. Ill.ma. Lo accompagniamo da uno schizzo del disegno del 1° piano, il quale indica le disposizioni proposte. Con questo riscaldamento tutto lo stabilimento sarebbe riscaldato, salvo però i sotterranei e le scale che però potrebbero riscaldarsi mediante qualche disposizione particolare da adottare, come porte etc.

Se mai la S. V. Ill.ma si decidesse a far questo riscaldamento, in quanto al pagamento si potrebbe fare come segue. Noi meteressimo in opera i caloriferi per l’inverno entrante e l’amministrazzione pagherebbe la metà della somma in aprile 1864 e per la metà susseguente ad un’epoca più tarda sempre nell’annata 1864».

La lettera è accompagnata da due allegati in cui si parla di due caloriferi, cioè due stufe a carbone, da collocare nei sotterranei, con camini per il fumo fino al tetto e con condotte per l’aria calda che avrebbero portato il tepore (si fa per dire) in vari punti della casa: diversi ambienti del primo piano, la cappella al secondo piano, i dormitori al terzo piano e altri locali non meglio specificati. Si prevedeva di riscaldare la casa a 12 gradi centigradi (!), bruciando in media 220 kg di carbone al giorno, «per un riscaldamento senza intermittenza» (!).

Il progetto risale al luglio del 1863. Il disegno dell’impianto non è molto nitido, ma vi si possono scorgere le due stufe nei sotterranei (lettere A e A¹), le condotte d’aria (a, b, c, e; a¹, b¹, d¹, e¹) e i punti di emissione del calore. In quella che sarebbe poi diventata la stanza di san Leonardo Murialdo (n. 17) non era prevista, una bocca d’aria calda, che infatti non vi si trova, mentre ne sono rimaste alcune in altri punti della casa.

 

p. Giovenale Dotta

 

Fotografie:

 

1. Il disegno dell’impianto di riscaldamento (1863).

2. Il Collegio Artigianelli tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.




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