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"L'Orizzonte" - Incontrare San Giuseppe


Nel suo bel libro “Incontrare San Giuseppe nella Parola di Dio” P. Giuseppe Danieli scrive: “Accanto alla Vergine e al Figlio, la Parola di Dio ci presenta San Giuseppe sempre avvolto dal silenzio. Gesù volle conservarlo in quest’ombra, perché non ci ha fatto pervenire nessuna sua parola riguardo a San Giuseppe. Quando, però, ascoltiamo il Figlio unico di Dio parlare nei Vangeli del proprio eterno Padre, o invocarlo, chiamandolo sempre e soltanto “Abbà”, ci rendiamo conto che in quell’uso, Gesù ha voluto anche trasmetterci il più alto elogio per il suo primo “abbà”, che fu Giuseppe”.

Dunque noi possiamo trovare nel Vangelo “tracce” di San Giuseppe ben oltre le poche pagine e i pochi episodi in cui si parla di lui. Esse sono nella vita di Gesù, nella sua sensibilità umana maturata per molti anni accanto al suo padre terreno, nella sua tenerezza verso i piccoli e i poveri, nella sua confidenza con l’“Abbà” celeste, nell’abbandono fiducioso alla Sua volontà.

Quando noi nella meditazione e nella preghiera incontriamo l’umanità di Gesù, così ricca e piena, possiamo credo legittimamente pensare di incontrare e conoscere un po’ anche il suo padre legale San Giuseppe, che ha educato Gesù, lo ha fatto crescere, gli è stato accanto per tanti anni e ha lasciato certo un’impronta in lui, come un padre lascia un’impronta nei suoi figli.

Credo che sia importante incontrare San Giuseppe nella Bibbia, ben al di là e ben più profondamente dei passaggi in cui si parla di lui, “ponendoci accanto a San Giuseppe, - come dice p. Danieli - ricercare le sue emozioni nell’ascolto di quelle pagine, nel ricordo di quegli eventi. Poter vivere assieme a lui le sue esperienze di fede. Dimenticare un po’ le futili vicende di ogni giorno e lasciarci avvolgere dal suo silenzio, sotto lo sguardo di Dio”.

Padre Danieli nella conclusione del suo libro ci regala, al riguardo, una considerazione bellissima: “ La Parola di Dio non ha conservato nessuna frase di lui. Ma se noi nella preghiera gustiamo talvolta la felicità di appartenere all’Eterno come figli, nonostante la nostra indegnità e se, commossi per la grandezza di questo amore, lo invochiamo anche noi, come faceva Gesù, “Abbà”, “Papà”, “Babbo”, allora sarà giusto, io penso, esprimere qualche ringraziamento a Giuseppe.

Perché in quel modo di parlare a Dio, viviamo un atteggiamento di fede che ci viene da Gesù, ma che per Gesù ebbe inizio proprio da Giuseppe: da come lo amò, lo educò e lo fece crescere davanti a Dio e davanti agli uomini”.

 

d. Mario Aldegani
padre generale



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