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"San Giuseppe" - San Giuseppe a Thiene



Che posto ha san Giuseppe nel Patronato san Gaetano di Thiene? Be’ credo che san Giuseppe non si dia pensiero del posto che occupa ma si senta tranquillamente a casa sua. Anzitutto qui trova un bel laboratorio di falegnameria di circa cinquecento metri quadrati con macchinari all’avanguardia. Sono attivi tre corsi di falegnami, pardon, oggi si chiamano operatori del legno. Sono passati i tempi di Nazaret ma il materiale è sempre quello, il legno che continua a rimanere vivo, splendido ma un po’ permaloso. Da trattare con sapienza proprio come faceva san Giuseppe, exemplar opificum, modello dei lavoratori.

La Chiesa del Patronato è stata costruita nel 1925 ma l’altare è dedicato a San Giuseppe: è stato consacrato nel 1937 da Monsignor Emilio Cecco, primo direttore del Patronato nel 1913 e primo vicario apostolico nella missione del Napo in Ecuador.

Festa di san Giuseppe. Santa messa in palestra con i ragazzi delle scuole e del CFP. Poi tutti a misurare fiato e resistenza nella Marcia di San Giuseppe sulle colline alle spalle di Thiene: dodici chilometri di primavera tra il giallo dorato dei cespugli di forsizie che la gente chiama comunemente il fiore di san Giuseppe. E alla sera tutti al Concerto di san Giuseppe, omaggio della banda del Patronato. Forse non abbiamo più i calli di san Giuseppe ma il suo spirito ci è indispensabile.

p. Fidenzio Nalin


Nella foto.

La statua di san Giuseppe presente nella chiesa del Patronato san Gaetano di Thiene. Da sinistra a destra: p. Montorio Achille, p. Sasso Attilio, p. Turcato Giovanni, p. Nalin Fidenzio, p. Fabris Tony, p. Zanon Domenico. Sono due i padri assenti nella foto ma presenti in comunità: p. Filippi Francesco e p. Bertoldo Antonio.




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