“Chi è Dio che dobbiamo amare? Dio è puro spirito, perfettissimo, bene infinito, bontà infinita; egli è sommamente grande, potente, sapiente, buono, anzi è la stessa grandezza, potenza, sapienza e bontà essenziale. Tutta la bontà, la bellezza, la perfezione che si trova nelle cose create non sono che lievi tracce segnate dalla mano di Dio, non sono che piccole gocce cadute da quell’oceano infinito di bontà, di bellezza, di perfezione che è Dio. Chi dovremo noi amare se non amiamo un Dio tutto amabile, tutto buono, bello, perfetto? Chi ameremo se non amiamo l’infinita bontà, l’infinitamente amabile? Ma la maggior parte degli uomini non ama questa Bontà infinita. Ma Dio ama l’uomo e lo ama di un ardentissimo amore, e questo è il motivo per cui noi dobbiamo amare il nostro Dio. Oh, mistero altissimo! Dio ama l’uomo! Questo Dio di somma grandezza e di maestà infinita, questo Dio onnipotente, immenso, eterno, ama l’uomo. E quale e quanto è questo amore con cui Dio si compiace di amare l’uomo? È un amore eterno, un amore infinito: da tutta la eternità Dio ama l’uomo: «Ti ho amato di un amore eterno» (Ger 31,3).” (Scritti, X, pp. 381-382)